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25 MAGGIO 2012
IL GOVERNO AL LAVORO PER FINANZIARE LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE

Roma, 25 maggio 2012 - Infrastrutture e finanziamenti. Due parole d’ordine per lo sviluppo del Sistema Paese, sulle quali il Governo ha anche recentemente fatto sentire la propria voce in più di una occasione; nel turbinare aggressivo della crisi che insidia la stabilità dei mercati nazionali ed esteri, individuare fonti di approvvigionamento finanziario nel breve termine, non è certamente un compito facile.

Come è consueto in simili circostanze, le anticipazioni sulle scelte del Governo in materia di sviluppo delle  infrastrutture  riempiono le pagine dei giornali ed agitano l’interesse degli operatori. Restiamo sul tema, pescando nell’insieme delle notizie in circolazione.

In tema di finanziamento, la legge di stabilità per il 2011 ( Legge 183 del 2011) ha strutturato (vedi art. 18) uno strumento destinato a favorire la realizzazione di nuove infrastrutture autostradali con il sistema della finanza di progetto, intervenendo sulla fiscalità di settore gravata sulle procedure avviate e non ancora definite alla data di entrata in vigore della legge,  e riducendo ovvero azzerando l’ammontare del contributo pubblico a fondo perduto.

Uno sforzo volto a rendere più appetibili gli investimenti nel settore, certamente sostenuto da un ampio consenso, visto che con un successivo intervento legislativo ( legge 26 aprile 2012, n. 44 di conversione del decreto legge 2 marzo 2012, n.16, art . 3 septies) si è avvertita l’opportunità di estendere la platea dei soggetti beneficiari del regime di defiscalizzazione alle società concessionarie.

E per il futuro? Sembra che nei provvedimenti allo studio del Governo, ricorra anche un intervento sull’art. 18, comma 1 della legge 183 del 2011.

Queste potrebbero essere le novità.

- La nuova formulazione della norma  estenderebbe a tutte le infrastrutture il campo di applicazione dello strumento della defiscalizzazione e interverrebbe anche per le infrastrutture relative a contratti già aggiudicati;

- In favore delle società di progetto e degli altri soggetti interessati, potrebbe essere introdotto il rimborso di 1/3 delle nuove entrate fiscali generate dalle opere;

- per le nuove opere di importo superiore ai 500 milioni di euro, verrebbe introdotta una detrazione pari all'IVA corrisposta per la realizzazione dell'opera.

- Per le opere superiori a 500 milioni, per le quali sia previsto un contributo pubblico a fondo perduto, il soggetto interessato avrebbe la possibilità , in assorbimento del predetto contributo, di optare per i benefici fiscali previsti (inclusa una possibile detrazione per l'IVA sui materiali di costruzione).

 

 

Aldo Scaramuccia

Fonte: http://www.lestradedellinformazione.it
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