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21 MAGGIO 2012
TRASPORTO MERCI SU ROTAIA: "ITALIA FANALINO DI CODA IN EUROPA"

Roma, 21 maggio 2012 – Il trasporto ferroviario merci in Italia continua nel suo trend negativo, un andamento che negli ultimi cinque anni ha collocato il nostro Paese all’ultimo posto nella graduatoria europea del settore. L’allarme è stato lanciato dal presidente di FerCargo Giacomo Di Patrizi, il quale ha riferito che lo scorso anno il trasporto su rotaia ha perso il 5-6% di quota traffico.
"Dal 2008 al 2011 – ha affermato Di Patrizi – il volume del traffico ferroviario merci in Italia è sceso da 65 milioni di treni chilometro a 39”. Un crollo dovuto sicuramente alla crisi, ma il presidente di FerCargo ha notato che “quello che fa riflettere è come la quota modale dell'intero sistema, ovvero la quota di trasporto merci dedicata al trasporto su rotaia, si aggiri oggi intorno al 6%, contro il 15% della media europea: l'Italia, in altri termini, è il fanalino di coda in Europa". Alla luce di questi dati appare chiaro che il riequilibrio modale necessario al sistema logistico italiano si stia lentamente allontanando, considerando anche che il “Libro bianco” sui trasporti di Confcommercio ha segnalato che il Belpaese vanta il record mondiale di densità della rete stradale.
Dopo aver descritto la situazione negativa che da anni caratterizza il trasporto ferroviario merci in Italia, Di Patrizi ha anche indicato quali sono, secondo gli operatori ferroviari privati, le possibili azioni utili al rilancio del settore. Il presidente di FerCargo ha dichiarato che “occorre immediatamente rilanciare il trasporto ferroviario merci, da troppo tempo penalizzato, attraverso mirate forme di sostegno”. Secondo Di Patrizi “basterebbe anche la riattivazione del Ferrobonus, rivisto nella sua struttura rispetto alla precedente versione, con l'utilizzo di risorse già destinate al comparto, che risultano accantonate  per il sostengo alla logistica ferroviaria presso il MIT, che possono essere sbloccate subito”.
Secondo Di Patrizi, inoltre, è necessario migliorare e facilitare l’accesso e l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, “utilizzando una logica di sistema e di mercato lontana da quella del monopolista”, perché “favorire l’ingresso di nuovi operatori significa migliorare il mercato e offrire maggiori servizi”.
Infine, Di Patrizi ha espresso il proprio apprezzamento per i recenti interventi normativi in materia logistico-ferroviaria e in particolare per l’istituzione dell’Authority dei trasporti, che a suo giudizio “deve essere autonoma, indipendente e competente, al servizio del sistema trasportistico e a garanzia del libero mercato nel sistema ferroviario, fondamentale per lo sviluppo del paese”. Quindi, un'Authority dei trasporti dotata di poteri veri, che sia messa in grado di lavorare e sappia evitare l'insorgenza di conflitti. “Per questo – ha concluso Di Patrizi – auspichiamo che il governo prenda in carico la gestione del settore".

Matteo Martellacci
Fonte: http://www.lestradedellinformazione.it
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