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16 MAGGIO 2012
INFRASTRUTTURE, PASSERA: "DOBBIAMO PRETENDERE I PROJECT BOND DALL'EUROPA"

Roma, 16 maggio 2012 - Dal convegno di Confcommercio sui trasporti si guarda con favore ai project bond: "Dobbiamo pretendere dall'Unione europea i project bond". A sottolinearlo è stato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che nel corso del suo intervento ha affermato: “Grazie a questo strumento opere prima impensabili potrebbero diventare pensabili. E l’annuncio lo ha dato il viceministro ai Trasporti Mario Ciaccia: “In uno dei prossimi Consigli dei Ministri sarà portato un provvedimento normativo con agevolazioni fiscali per i project bond”. Il viceministro ha infatti detto: ''Un tassello molto importante è stato posto con la nuova disciplina del project bond. Si tratta di una norma assolutamente nuova, che consente di creare un moderno strumento all'avanguardia in Europa e nel resto del Mondo, senza gravare sul debito pubblico in quanto le obbligazioni e i titoli di debito, sino all'avvio della gestione dell'infrastruttura da parte del concessionario, possono essere garantiti dal sistema finanziario, da fondazioni e da fondi privati''. Tale strumento riguarda ''obbligazioni del settore privato, emesse dalla società che realizza il progetto, in linea con lo schema proposto dalla Commissione europea attraverso l'iniziativa 'Prestiti obbligazionari Europa 2020' per il finanziamento di progetti'', ha evidenziato Ciaccia.

Il governo vuole investire sulle infrastrutture e il ministro Passera sul gap che separa l’Italia dagli altri Paesi europei ha ribadito: "Ci vuole volontà, le pigrizie passate hanno portato il Paese ad un ritardo che bisogna colmare". Dal rilancio delle opere, secondo i calcoli del viceministro Ciaccia, si può arrivare a uno stimolo di due-tre punti percentuali di pil in tre anni. ''L'impegno complessivo – ha sottolineato Ciaccia - comporterà una spesa, tra pubblico e privato, per circa 45 miliardi, pari cioè a oltre un punto di pil per ciascun anno''. “Lo sforzo fatto – ha continuato il viceministro - è stato quello di combinare l'effetto dei provvedimenti Salvitalia e Crescitalia con le ultime delibere Cipe e Piano Sud, effetto che si può stimare in un'attivazione di risorse per investimenti per circa 25 miliardi. Ulteriori opere per circa 20 miliardi saranno realizzate entro un triennio nei settori aeroportuale e autostradale. La crisi ha imposto una via obbligata: quella di concentrare le risorse pubbliche e private disponibili su un numero di infrastrutture notevolmente ridotto rispetto al piano della legge obiettivo, selezionando le opere tra quelle maggiormente produttive di competitività, sviluppo e coesione. Le risorse previste per i prossimi tre anni genereranno un fatturato diretto, indiretto e indotto di 120 miliardi. Tenuto conto dei tempi di produzione di questi effetti può ipotizzarsi nel triennio uno stimolo pari a 2-3 punti percentuali di pil, mentre gli effetti sull'occupazione potrebbero quantificarsi in alcune decine di migliaia di posti di lavoro aggiuntivi per tre anni”.

A margine del convegno il viceministro ha risposto a chi gli domandava del Ponte sullo Stretto di Messina che il governo renderà nota la decisione sulla fattibilità o meno dell’opera "nelle prossime due settimane". " Attualmente - ha detto Ciaccia - non ci sono le condizioni per decidere finché non c'è il parere del ministero dell'Ambiente Corrado Clini ".

Laura Perna
Fonte: http://www.lestradedellinformazione.it
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