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4 APRILE 2012
PORTO, EVERGREEN RITORNA E SI GUARDA A ROTTERDAM

TARANTO - Le prospettive per il porto di Taranto si fanno promettenti. La settimana prossima alla Presidenza del Consiglio, a Roma, sarà siglato l’accordo sullo sviluppo dei traffici container tra il terminalistra Tct e l’autorità portuale e giovedì 19, al castello aragonese, sarà messa la firma sotto un protocollo d’intesa tra i rappresentanti del porto di Rotterdam e di Taranto. Si tratta di due accordi industriali che pongono le premesse per portare lo scalo ionico fuori dalle secche nelle quali s’è incagliato, con i suoi 604 mila teu movimentati nel 2011, lontani dagli 892 mila del 2006 e lontanissimi dagli otto milioni del porto olandese. Sulla falsariga del «Memorandum of understanding» firmato sei mesi fa con l’autorità portuale di Shenzhen, anche con Rotterdam l’obiettivo di Sergio Prete, presidente dell’Authority, è avviare e consolidare i rapporti commerciali. Nel marzo del 2010 fu l’allora commissario Salvatore Giuffrè a mettere le basi di un rapporto produttivo con Rotterdam incentrato su un programma di scambi e sinergie in grado creare linee di traffici che arrivino fino a Taranto o che da qui raggiungano Rotterdam in modo che gli olandesi completino loro linee commerciali già attive.

Il futuro del porto tarantino è stato al centro del comitato portuale riunitosi ieri mattina. Prete ha confermato l’intesa trovata con Tct sugli investimenti che la società farà per rilanciare le attività e sulla trasformazione della mobilità in cassa integrazione straordinaria per i 500 lavoratori. Dopo Pasqua azienda e sindacati dovranno definire le modalità di attuazione della cigs, fissare i settori nei quali applicarla e i criteri per la rotazione. Acquisita la piena volontà del socio maggioritario Hutchinson di far crescere lo scalo tarantino, resta da recuperare lo slancio di Evergreen che movimenta le navi. A settembre dell’anno scorso spostò quattro linee al Pireo, è arrivato il momento di farle rientrare a Taranto per farne una tappa anche per altri vettori. Sindacati e istituzioni, alla vigilia di investimenti per centinaia di milioni destinati a migliorare le infrastrutture, pretendono da Evergreen un piano industriale che chiarisca programmi ed obiettivi. Il patto con Hutchinson prevede interventi strutturali che integrano e completano quelli della piastra portuale mediante il consolidamento della banchina, nuove gru con bracci da 24 metri, per un investimento complessivo di una quarantina di milioni, indispensabili per operare sulle navi da 14 mila teu e oltre. Per ospitare queste portacontainer Tct ha chiesto di portare i fondali a 16.50, ma solo per una lunghezza di 900 metri della banchina, essendo sufficiente per il restante chilometro la profondità di 14.50-15 metri. A Evergreen tocca consolidare e incrementare i traffici. Superato il momento negativo legato alla crisi internazionale di due anni fa, il gestore del molo polisettoriale deve recuperare quote di mercato facendo innanzi tutto ritornare a Taranto le linee container trasferite in Grecia otto mesi fa.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Cesare Bechis
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