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5 MARZO 2012
INFRASTRUTTURE, IL DDL LIBERALIZZAZIONI PUNTA AI CAPITALI PRIVATI
Via libera al finanziamento di infrastrutture e servizi pubblici con project bond emessi da società di progetto nuove o già esistenti e da titolari di un contratto di partenariato pubblico privato. Sono le novità introdotte con il maxiemendamento al Decreto Liberalizzazioni, che dovrebbero consentire la ripresa dell’edilizia grazie all’ingresso dei capitali privati.

 

Non solo. Nel testo, approvato con fiducia al Senato e trasmesso alla Camera, il coinvolgimento delle risorse private passa anche attraverso la riscrittura dell’articolo del Codice Appalti sulla finanza di progetto.
 
PROJECT BOND
Il decreto deroga ai limiti imposti dal Codice Civile in ambito di emissioni obbligazionarie ed eventuali riduzioni di capitale operate dalle società, ma la partita si continua a giocare sulle garanzie. Che saranno stabilite in seguito con decreto ministeriale e stabiliranno la convenienza dell’investimento per i privati interessati.
 
Cosa prevede il decreto liberalizzazioni
Secondo la nuova formulazione della norma, le società di progetto possono emettere obbligazioni e titoli di debito, destinate alla sottoscrizione da parte di investitori qualificati dal momento che presentano un elevato profilo di rischio.
 
Le operazioni con i project bond possono derogare alle disposizioni del Codice Civile in base alle quali le obbligazioni emesse non possono essere maggiori del doppio del capitale sociale, mentre i limiti all’emissione dei titoli di debito deve essere indicata nell’atto costitutivo della società.
 
Analogamente, non valgono i limiti per la riduzione del capitale sociale e la distribuzione di riserve previsti dal Codice Civile.
 
Il sistema delle garanzie
Fino all’avvio della gestione dell’infrastruttura da parte del concessionario, le obbligazioni e i titoli di debito possono essere garantite dal sistema finanziario, fondazioni e fondi privati. Le modalità saranno definite con un decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze, da emanare di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.
 
FINANZA DI PROGETTO
Il maxiemendamento prevede che per la realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità, le amministrazioni aggiudicatrici possano affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilità, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti.
 
L’amministrazione aggiudicatrice può chiedere al promotore prescelto modifiche al progetto preliminare. Nel caso in cui questi non accetti, l’amministrazione può chiedere le modifiche ai concorrenti successivi nella graduatoria.
 
Le valutazioni sono effettuate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.


Fonte: http://www.edilportale.com
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