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23 DICEMBRE 2017
TERZO VALICO, FINANZIATI ANCHE GLI ULTIMI DUE LOTTI
Via libera del Cipe: le opere valgono più di 2,3 miliardi. Delrio: «Così i porti italiani si avvicineranno all’Europa».
Ora il Terzo valico è tutto finanziato. Il Cipe ha dato ieri via libera agli ultimi due lotti dell’opera che ancora mancavano all’appello, il quinto e il sesto, approvando anche il progetto definitivo della variante Shunti di Novi Ligure. Il quinto lotto vale 1,5 miliardi di euro e l’ultimo 883 milioni. «Ora la copertura finanziaria dell’opera è completa» spiega Rfi.
 
La soluzione a Novi 
Con l’ok alla variante di interconnessione Novi il Cipe ha firmato una soluzione “al risparmio” rispetto al progetto originario: il tracciato infatti permette di accorciare di 7 chilometri il percorso, passando attraverso la linea ferroviaria attuale. Si tratta di 42 milioni di euro in meno sui costi e una minore occupazione di suolo («con una riduzione di circa il 60% di superficie da espropriare»). Sempre in Piemonte arriveranno altri 60 milioni di euro per finanziare il progetto di sviluppo del territorio interessato al passaggio del Terzo valico. «Così i porti italiani saranno sempre più i porti da cui possono entrare le merci dal Sud Europa» ha detto ieri il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. L’ad di Rfi Maurizio Gentile punta sui tempi che ora diventano certi: «Nel 2022 la parte italiana del corridoio Reno - Alpi diventerà realtà e il nostro Paese ne beneficerà».
 
 
Il fronte ligure 
Per il governatore della Liguria Giovanni Toti, il completamento del finanziamento dell’opera «è un nuovo e determinante passo avanti verso la conclusione dell’infrastruttura ferroviaria più importante del Paese. Con l’avvio del quinto e sesto lotto - continua - viene anche confermato il termine del 2022 per la conclusione della direttrice Liguria-Alpi, che rappresenta l’infrastruttura fondamentale per velocizzare il traffico passeggeri tra Genova e Milano e sarà lo strumento di penetrazione del traffico delle merci movimentate dai porti liguri». L’opposizione in Regione insorge, rivendicando la paternità del percorso che ha portato, ieri, all’approvazione dei finanziamenti: «Toti come al solito prova a farsi bello col lavoro degli altri - dice Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione ed ex assessore alle infrastrutture - A stanziare i fondi è stato il governo, grazie all’azione prima di Renzi e poi di Gentiloni». 
 
La transfrontaliera 
Il primo collegamento transfrontaliero che viene inaugurato da oltre 100 anni, è sia un simbolo che un’opera fondamentale per il corridoio Genova Rotterdam. La Arcisate - Stabio (Svizzera) è il link ferroviario di 8 chilometri inaugurato ieri. Costato 120 milioni e realizzato in 9 anni, è un tassello fondamentale che si collega al tunnel del Monte Ceneri che sarà pronto nel 2020 e che consentirà il passaggio di 260 treni merci e 65 passeggeri ogni giorno. È il collegamento tra il porto di Genova e la Svizzera e per questo ieri oltre a Delrio, c’era anche la presidente della Confederazione Elvetica Doris Leuthard.
 
Simone Gallotti
http://www.themeditelegraph.com/
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