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4 OTTOBRE 2017

INVESTIMENTI, FONDO DA 47 MLD

Risorse del fondo investimenti pari a 47,55 miliardi in 15 anni dal 2017 al 2032, imminente varo dei disciplinari di gara Anac e del decreto sulla modellazione elettronica (Bim), 5,4 miliardi di risorse del piano Juncker approvate per progetti in Italia. È quanto emerge dalla lettura della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def) approvato mercoledì dal parlamento che, oltre a trattare i tipici temi di politica di bilancio, illustra anche le principali novit? introdotte dal decreto correttivo del Codice degli appalti (decreto legislativo n. 56 del 2017).
A tale proposito si segnala che sono in fase avanzata di predisposizione lo schema tipo del disciplinare di gara per i servizi e le forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, nonch? la proposta per l'introduzione dei sistemi informatici di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture (Bim).
Il cuore del documento, che prefigura a fine 2017 un aumento del pil dell'1,5% e ipotizza un deficit in riduzione all'1,6% del pil nel 2018, riguarda però gli investimenti pubblici uno dei settori in cui il governo decide di allocare le risorse disponibili. In materia di investimenti pubblici e infrastrutture, la nota ricorda preliminarmente che nell'ambito del piano Juncker a luglio 2017 risultavano approvati in Italia finanziamenti per un totale di 5,4 miliardi di euro, a cui si ricollegano 33 miliardi di investimenti attesi. Di tale somma, 3,8 miliardi sono destinati a 41 progetti gi? approvati nei settori infrastrutture e innovazione, e 1,6 miliardi indirizzati a 50 accordi con intermediari finanziari per finanziamenti dedicati alle pmi.
Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, la nota mette in evidenza la ripartizione del Fondo investimenti, pari a 47,55 miliardi in 15 anni (dal 2017 al 2032). Di questi, oltre 19 miliardi riguardano interventi per trasporti, viabilit?, mobilit?; sostenibile, sicurezza stradale, riqualificazione e accessibilit? delle stazioni ferroviarie. In questo ambito rientrano gli investimenti sulla rete ferroviaria (oltre 10 miliardi) e quelli sulla rete viaria nazionale, comprensivi della manutenzione straordinaria della rete di interesse nazionale (oltre 6 miliardi).
La nota di aggiornamento si sofferma poi ampiamente sugli investimenti nel settore dei trasporti, dando conto delle principali novità legislative introdotte, in particolare dal decreto-legge n. 50 del 2017. Si prevede l'emanazione del decreto interministeriale per aumentare la competitivit? delle imprese nella filiera del trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto, per un finanziamento complessivo di circa 202 milioni di euro, nonch? la predisposizione del piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile, finalizzato al rinnovo del parco degli autobus del Tpl, alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria per un investimento complessivo, comprensivo del cofinanziamento, pari a 6,167 miliardi di euro per il periodo 2019-2033.
La nota ricorda poi le numerose disposizioni specifiche in materia ferroviaria, in particolare per rafforzare la sicurezza delle rete e per le stazioni ferroviarie italiane (riprogrammazione, da parte del Cipe, del 50% delle risorse disponibili in favore di Grandi Stazioni Rail, per il completamento del programma Grandi Stazioni o di ulteriori opere). Si richiamano anche i finanziamenti per interventi volti a potenziare la catena intermodale e decongestionare la rete viaria (35 milioni per il 2018) e per servizi di trasporto ferroviario intermodale con i nodi logistici e portuali italiani (altri 20 milioni sempre per il 2018). a cura di Andrea Mascolini
www.italiaoggi.it

 

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