Le nostre sedi
Roma
(sede legale)
Milano
(direzione e sede principale)
cerca nel sito|
NEWS
10 NOVEMBRE 2015
PORTO DI TARANTO, OLTRE 86 MILIONI DI EURO PER ALTRE OPERE
 Oltre 86 milioni di euro di lavori sui quali il Comitato portuale ha dato l’ok ieri. Fondi che si aggiungono alle opere per 420 milioni di euro già in corso. E che fanno del porto di Taranto la principale stazione appaltante italiana. Un mix di interventi che consentiranno al porto di diventare uno scalo di «terza generazione», come lo definisce Sergio Prete, il commissario straordinario. L’ultima tranche di lavori è stata deliberata con voto favorevole, espresso all’unanimità, ieri mattina dal Comitato Portuale. Sette progetti che, in totale, portano nello scalo la cifra record di 500 milioni di euro, di cui oltre 220 milioni sono fondi propri dell’autorità portuale.
Quella approvata ieri è l’adozione dell’elenco annuale 2016 e del programma triennale delle opere pubbliche dell’Autorità Portuale per il triennio 2016-2018. Le opere saranno appaltate entro il prossimo anno e completate a seconda del rispettivo cronoprogramma. È l’ultima approvazione, è molto probabile, da parte di un Comitato portuale prima della “Riforma dei porti” ormai imminente. Riforma che porterà all’accorpamento delle autority jonica, di Bari e Brindisi, con Taranto in prima linea. D’altronde la strategicità dello scalo per il Governo non è una novità: il ministro Delrio ha ribadito, personalmente, la volontà dell’esecutivo di fare di Taranto uno dei porti principali in Italia e nel Mediterraneo.
 
Le infrastrutture sono già state realizzate con i 420 milioni di euro (che comprendono infatti i lavori della piastra logistica e dell’ammodernamento del molo polisettoriale, solo tra i principali), già impegnati per le opere appaltate e ormai in corso di realizzazione. Adesso c’è bisogno di puntellare quegli investimenti con le altre opere, inserite appunto nell’elenco annuale 2016. Buona parte delle risorse sono destinate al molo San Cataldo. Per il quale si è decisa la ricostruzione dell’impalcata della testata inagibile, con un importo di 16 milioni e 900 mila euro, e l’adeguamento strutturale della banchina di levante e della calata 1 per 28 milioni di euro. 
 
C’è poi la nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada nel tratto di ponente per 14 milioni di euro. Inoltre è prevista la bonifica ambientale delle aree libere del porto in rada con la rimozione hot spot del Varco Nord per 700mila euro. E ancora sono stati approvati i lavori di manutenzione edile ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell’ambito portuale per un milione di euro. I bandi relativi a queste opere saranno pubblicati entro il 2016. Completano il quadro altre due opere che hanno raggiunto un livello di progettazione sostanzialmente definito e tale da poter consentire la pubblicazione del bando di gara entro il primo trimestre del prossimo anno. Si tratta degli edifici per le sistemazioni logistiche dei servizi tecnico-nautici in area retrostante la darsena servizi, per 7 milioni e 800 mila euro; della rete di raccolta e collettamento delle acque di pioggia nelle aree comuni del porto e della rete idrica e fognante nella zona di levante.
 
L’obiettivo è di diversificare i traffici grazie proprio alla totale ristrutturazione della banchina pubblica San Cataldo: testata, sporgente e calata. Con l’adeguamento infrastrutturale avviato, e già completato per alcuni interventi come la piattaforma logistica ed il nuovo locale della Sanità Marittima, «il porto di Taranto si avvia al raggiungimento dell’obiettivo prioritario della sua politica di sviluppo: quello di diventare uno scalo di Terza Generazione, ossia una infrastruttura che vada oltre le prestazioni connesse allo sbarco/imbarco delle merci, che sia in grado di offrire il ciclo completo dei servizi nell'ambito della catena logistica e, ancor più, che rappresenti una struttura a servizio dello sviluppo e della crescita del territorio e ponte di collegamento del territorio medesimo con i mercati nazionali ed internazionali», sottolinea il commissario del Porto Sergio Prete. In particolare il completamento il prossimo anno dei lavori della banchina del molo polisettoriale e della quasi totalità dell’intervento di dragaggio consentiranno di avviare, unitamente alla piattaforma logistica, l’incremento dei traffici.
 
http://www.quotidianodipuglia.it/
© 2018 Uniontrasporti | Uniontrasporti s.cons.r.l. - Via E. Oldofredi, 23 - 20124 Milano | P.Iva 08624711001 | Cookie Policy