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19 AGOSTO 2015
ANAS, IL 50% ALLE MANUTENZIONI
Priorità alla manutenzione straordinaria. È netta la scelta fatta dal ministro delle Infratsrutture, Graziano Delrio, e dal nuovo presidente Anas, Gianni Armani, con il contratto di programma 2015 approvato dal Cipe il 6 agosto scorso. Il 46,7% delle risorse - 520,46 milioni di euro su 1.115,34 - e la quasi totalità degli interventi (222 su 254) riguarderanno la manutenzione straordinaria, mentre nel precedente contratto Anas 2014 (approvato definitivamente nel gennaio scorso) la quota era irrisoria (27 milioni su 485 di finanziamento).
 
Questo non significa che non si facesse manutenzione straordinaria prima dell’arrivo di Armani: già nel 2014, infatti - secondo i dati forniti dall’Anas - la spesa effettiva Anas per manutenzione straordinaria è cresciuta a 286 milioni rispetto ai 134 del 2012 e 141 del 2013. Il trend di crescita sarà rafforzato quest’anno, con una spesa prevista a 328 milioni (+15% sul 2014) e la scelta chiara nel contratto 2015 dovrebbe far salire ancora di più il valore nel 2016.
 
La vera incognita del piano è però quello dei tempi di approvazione e avvio. Per rendere operativo il contratto di programma ci vorranno, se tutto va bene, almeno 10 mesi, almeno ragionando sulla base dell’esperienza passata. La colpa non è dell’Anas, ma della complessa procedura approvativa prevista dalla legge, di cui già l’allora presidente Pietro Ciucci aveva chiesto più volte in audizione la modifica e semplificazione.
 
Questa la trafila: una volta definita tra Ministero delle Infrastrutture (Mit) e Anas la proposta di contratto, questa riceve il parere del Cipe. Come sempre la delibera Cipe deve essere registrata dalla Corte dei Conti e pubblicata in Gazzetta; la legge prevede quindi la successiva stipula del contratto tra l’Anas e il Mit, poi la sua approvazione con decreto interministeriale tra Mit e Ministero dell’Economia e infine la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti.
 
Ecco cosa è successo per gli ultimi Contratti di programma Anas.
 
1) Per il Contratto 2012 il Dm finale è stato registrato solo il 25 novembre 2013, a distanza di quasi un anno e mezzo dalla prima sottoscrizione.
 
2) Il Contratto 2013, per il quale il Cipe aveva espresso parere positivo la prima volta il 18 febbraio 2013 e, successivamente, il 2 agosto 2013 - con delibera 55 registrata alla Corte dei Conti il 24 dicembre 2013 - solo in data 21 febbraio 2014 è stato emesso il decreto interministeriale, la cui registrazione della Corte dei Conti è avvenuta il 20 giugno 2014: 16 mesi dal Cipe all’ok finale.
 
3) Per quanto riguarda, infine, il contratto 2014, la delibera Cipe del 14 febbraio 2014 è stata pubblicata il 18 agosto 2014 in Gazzetta, poi il decreto Mit-Mef è arrivato a fine 2014 ed è stato registrato dalla Corte dei Conti all’inizio di febbraio 2015. In tutto 11 mesi dal Cipe all’ok finale.
 
La scelta di Delrio e Armani è in particolare quella di mettere mano alle numerose “opere d’arte” (ponti, viadotti, gallerie) vecchie e malandate e a manti stradali precari e pericolosi: su 520,46 milioni per la manutenzione straordinaria nel Cdp 2015, infatti (si veda a pagina 5 del documento correlato), 230 milioni andranno a interventi sul “Piano viabile”, 122 alle “Opere d’arte”, 59,4 a “Opere di messe in sicurezza”, 29,2 a “Opere complementari “, 17 a riparazioni di danni causati da emergenze.
 
Negli interventi di manutenzione straordinaria nel CdP 2015 c’è una forte incidenza della Sicilia, dove vanno 119,3 milioni su 520 totali. In particolare, 30 milioni andranno alla demolizione e ricostruzione del viadotto Himera sulla A19 travolto da una frana il 10 aprile scorso (il 7 agosto sono partiti i lavori, per 9,3 milioni di euro, soltanto per la costruzione di una viabilità alternativa, mentre appunto il rifacimento integrale dipende dal CdP e dal suo ancora lungo iter approvativo), e altri 28,2 milioni andranno a tre interventi per la messa in sicurezza di altri sei viadotti (Alfio, Rossi, Calderari, San Giorgio, Acascina e Giardinello) sulla stessa autostrada A19 Catania-Palermo, e infine due interventi per complessivi 10 milioni per i viadotti Akragas e Mintina sulla Ss 115quater e 115.
 di Alessandro Arona
 
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