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17 DICEMBRE 2012
SUD, LOGISTICA: IMPEGNATI 26,2 MILIARDI PER FERROVIE, STRADE, PORTI E LOGISTICA
Roma, 17 dicembre 2012 - La quasi totalità dei fondi già assegnata a progetti specifici, con un avanzamento effettivo della spesa che, però, ancora non raggiunge un quarto della disponibilità. Anche se il prossimo anno, superate le complesse fasi di progettazione e autorizzazione, si attende l'impennata dei cantieri. E la fotografia del Pon Reti e Mobilità 2007-2013, il programma – cofinanziato dalla Ue e gestito dal ministero Infrastrutture e Trasporti - che ha l'obiettivo di potenziare il network dei trasporti in quattro regioni del Sud: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Intervenendo su ferrovie, porti, strade, ma anche aeroporti, logistica e intermodalità allo scopo di migliorare i collegamenti verso Nord Europa, Mediterraneo, Africa e Asia.

Il programma operativo nazionale mette a disposizione circa 2,75 miliardi di euro da utilizzare entro la fine del 2015 (due anni da fine programmazione): superato tale termine, infatti, scatta il disimpegno automatico dei fondi. Ad oggi, sono stati ammessi a finanziamento 82 progetti per quasi 2,62 miliardi, il 95% del totale. L'avanzamento della spesa, ovvero le risorse effettivamente impiegate a sei anni dall'avvio del Pon, ammonta però (fine ottobre) a circa 570 milioni, il 21,7% del totale. Per la parte restante inizia il conto alla rovescia: quasi 2,2 miliardi da spendere in un triennio.

«I primi anni della programmazione sono molto complessi - afferma Maria Margherita Migliaccio, direttore generale per lo Sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali del Mit -. Si inizia con la progettazione e bisogna fare i conti con i lunghi iter di approvazione degli interventi. Per questo c'è una discrepanza tra i fondi impegnati e quelli impiegati. Finora, comunque,ci siamo tenuti nei target prefissati. E dal 2013 ci aspettiamo un'impennata della spesa».

II pacchetto più corposo di progetti riguarda le infrastrutture ferroviarie, con 31 interventi ammessi a finanziamento che assorbono il 63,3% (circa 1,66 miliardi) delle risorse disponibili. II beneficiario - Rfr - ha finora utilizzato (per i pagamenti) circa 510 milioni, meno di un terzo dei fondi a disposizione. A seguire, in termini di dotazione assegnata, ci sono strade (Anas), con il 17,2% del totale, e porti (Autorità portuali), con il 13,8%: in questi casi l'avanzamento spesa - in media - non supera l'uno per cento. Tra le altre opere finanziate: aeroporti, interporti, intermodalità.

«Non tutti i progetti avanzano con lo stesso passo - spiega Giovanni Infante, responsabile linee di intervento su porti, interporti e aiuti alle imprese -. Per le ferrovie il meccanismo è più oliato e consente di arrivare al cantiere in minor tempo. In altri casi, come per i porti, si apro- no questioni più complesse, anche urbanistiche, con molti interlocutori diversi. Tra i quali la stessa Ue: basti pensare alla discussione sugli aiuti di stato alle infrastrutture portuali. Nei prossimi mesi, però, si chiuderanno molte gare d'appalto». Ancora da assegnare per il Pon 2007-13 ci sono poco meno di 130 milioni, da distribuire entro il prossimo anno. «Saranno impegnati nella prima metà del 2013 - afferma Infante - soprattutto per interporti e imprese della logistica». Parte della quota, tuttavia, potrà servire anche a integrare i progetti più avanzati che richiedono risorse aggiuntive.

«Prosegue - assicura Migliaccio - lo stretto monitoraggio sulle attività svolte dai beneficiari, affinché raggiungano i target annui di spesa. Interventi sospesi potranno essere sostituiti con altri immediatamente cantierabili. L'obiettivo è utilizzare il loon6 delle risorse». Tra i grandi progetti avviati per le ferrovie c'è il raddoppio della Palermo-Messina tratta Fiumetorto-Ogliastrillo (20 km, di cui 5 di galleria), valore 333 milioni, che è giunto alla chiusura della fase precantiere; i lavori sono iniziati anche sul nodo di Palermo (129 milioni) e sulla linea tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria (65). Sul fronte dei porti, dal prossimo anno scatta la fase esecutiva presso il porto di Salerno (46 milioni) - con adegua-mento collegamenti ferro e gomma - mentre alcuni lavori sono già conclusi a Messina e Gioia Tauro; per Augusta, invece, si attende l'ok da Bruxelles.

Fonte: http://www.lestradedellinformazione.it
 
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