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26 NOVEMBRE 2012
INFRASTRUTTURE, 500 MILIARDI I COSTI DEL "NON FARE"

Roma, 26 novembre 2012 – Il costo del “non fare” è salato. I mancati investimenti, è risaputo, rappresentano un onere in più per la collettività. Stando a delle stime, ammonta a quasi 500 miliardi il non realizzare le infrastrutture prioritarie che il Paese potrà sostenere dal 2012 al 2027. Per evitarlo sarà necessario investire in opere interessanti i settori dell’energia, della logistica, dell’ambiente e dei trasporti. Il dato emerge dai tre rapporti dell’Osservatorio “I costi del non fare”, presentati nel corso di un convegno sulle infrastrutture. Alcuni esempi.

Nei trasporti: 230 miliardi è il costo derivante dalla mancata realizzazione di 1.800 km di autostrade e di 1.330 km di ferrovie (AV e convenzionali). Il mancato efficientamento del sistema logistico nazionale con porti e interporti genererebbe una spesa per la collettività di oltre 73 mld. Al contrario, la realizzazione dell'Alta Velocita' Milano-Roma comporterebbe benefici netti per i cittadini per 2,1 mld di euro in 50 anni. La nuova rete a banda ultra larga potrebbe originare benefici per 850 miliardi di euro. Questo, come detto, per quanto riguarda il “non fare”. Per quanto riguarda il “che cosa conviene fare subito”, la risposta, relativamente al settore dei trasporti e della logistica, è già articolata nel Piano Nazionale della Logistica 2011-2020. Piano che ha recentemente ricevuto consenso e approvazione anche in ambito prettamente accademico (da parte del CERTeT “Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo” dell’Università Bocconi, nonché da parte del C.I.E.L.I. “Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica Integrata” dell’Università di Genova).

Carlo Sgandurra

Fonte: http://www.lestradedellinformazione.it
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