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31 OTTOBRE 2012
PORTI ADRIATICI CERNIERA TRA EAST MED E NORD EUROPA
E’ stato presentato ieri a Roma, presso il ministero Infrastrutture e Trasporti, il progetto Adriatic Gateway che prevede l’elaborazione di studi finalizzati allo sviluppo di un corridoio adriatico multimodale, in grado di convogliare i flussi di traffico provenienti, in particolare, dal Mediterraneo Orientale e dal Mar Nero e riconnetterli, attraverso l’Adriatico, agli assi transeuropei della Rete TEN- T e Autostrade del Mare, valorizzando i nodi portuali e le piattaforme logistiche del Nord Adriatico. Il progetto Adriatic Gateway, cofinanziato dall’Unione Europea,  è strutturato in 6 attività. Il termine per l’elaborazione dello studio è previsto il prossimo 31 dicembre.
“E’ un’iniziativa –ha commentato in apertura di convegno Cosimo Caliendo, direttore generale ministero Infrastrutture e Trasporti – DG Porti, che permette agli scali dell’alto Adriatico di accedere ad un sistema di porti  in grado di creare interscambio tra i paesi dell’area del Sud del Mediterraneo, Medio Oriente con i mercati del Nord Europa”. I porti coinvolti sono quelli di Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste e Koper.
Il quadro di riferimento in cui opera il cluster marittimo è stato fatto dall’Ad di Rete Autostrade Mediterranee (Ram), Tommaso Affinita.  E’ un quadro a tinte poco chiare perché se nel disegno di legge di riforma c’è qualche elemento positivo, “nuovo approccio alla problematica dei piani regolatori portuali e ampliamento del ruolo delle Autorità portuali”, ha detto Affinita, dall’altro “resta sempre il nodo dell’autonomia finanziaria, il vero buco nero del progetto di riforma”. Affinita tra le positività della norma ora all’esame della Camera mette l’istituzione di un fondo che va a finanziare proprio l’ultimo miglio di connettività tra porti, nodi autostradali e ferroviari. Sarà alimentato con il 5% delle risorse attribute all’Anas.
Ram, società in house del ministero Infrastrutture e Trasporti e che ha come azionista unico il ministero Economia e Finanze, promuove le autostrade del mare e tutte le azioni per favorirne lo sviluppo. Per questo è particolarmente attento allo sviluppo del programma Ecobonus per gli autotrasportatori che scelgono la via del mare. Ecobonus è una legge italiana che incentiva lo spostamento dei carichi stradali sulle autostrade del mare. Ha funzionato bene tre anni dando una serie di vantaggi all’ambiente e all’economia. “In tre anni d’applicazione sono stati calcolati vantaggi ambientali  –ha spiegato Affinita- per 400 milioni di euro. In quanto sono stati sottratti alle strade 1,5 milioni di viaggi. Per il 2010 abbiamo istanze per 565 mila viaggi”. Purtroppo, l’iniziativa italiana è entrata nel mirino della Commissione europea che la configurerebbe come aiuto di Stato e pertanto vietata. L’istruttoria è in atto e i progetti per il 2010 e 2011 sono di fatto bloccati. “E’ difficile spiegare agli autotrasportatori –ha commentato Affinita- che la misura, sulla quale avevano confidato e sviluppato anche programmi ed investimenti, non è più compatibile”.
Dopo l’intervento di Alessio Rosin, rappresentante di Technital, società cui è affidato lo studio Adriatic Gateway e di Luis Valente De Oliveira, coordinatore del PP21 per la Commissione Europea, che ha annunciato la presentazione del rapporto sui 19 progetti Mos, tra i quali c’è anche Adriatic Gateway, nelle prossime tre settimane a Bruxelles, ha preso la parola l’armatore che più sta investendo con linee e navi sui porti dell’Adriatico. Guido Grimaldi, direttore commerciale del gruppo di Napoli, ha confermato le iniziative per nuove linee adriatiche. “La prossima settimana –ha detto- inaugureremo la Ravenna, Brindisi, Catania con un servizio trisettimanale (nella foto, una delle navi in linea), mentre agli inizi di dicembre, con la controllata Minoan, avvieremo la Trieste, Igoumenitsa, Patrasso”. La nuova linea, trisettimanale, sarà sinergica alla Ancona, Igoumenitsa, Patrasso che rimarrà giornaliera. In tutto saranno impiegate tre unità di grande capacità sia passeggeri sia rotabili e autovetture.  Resta inalterata la Brindisi, Igoumenitsa, Patrasso inaugurata ad inizio della scorsa estate. Grimaldi , forte delle “sue” 50 autostrade del mare, ha, quindi, lanciato l’allarme sulla prossima introduzione della Ecosulfur 2015 per la quale dovranno essere impiegati carburanti a basso contenuto di zolfo e più costosi. “Il costo del combustibile –ha rilevato- raddoppierà. Adesso già è altissimo se si pensa che nel giro di pochi anni l’Ifo è passato dai 160 euro a tonnellata agli oltre 500”. C’è il rischio molto concreto che molti automezzi che avevano scelto la via del mare ritornino di nuovo sulla strada con conseguenze negative sia sulla sicurezza sia sull’ambiente. Infine un accenno all’Ecobonus. “E’ un’iniziativa –ha sostenuto Grimaldi- che va a premiare il carico e non il vettore. Per questo ci sembra una norma giusta per le finalità dell’incentivo”.
Hanno concluso i lavori del convegno rappresentanti dei porti di Ancona e Venezia e della Università di Atene – National Technical. 

Fonte: http://www.informazionimarittime.it
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