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18 OTTOBRE 2012
UE: NUOVE LINEE GUIDA PER LE VIE NAVIGABILI

Roma, 18 ottobre 2012 - La Commissione europea emana nuove linee guida su navigazione interna e protezione della natura per aiutare questo importante settore ad applicare la legislazione ambientale dell'Unione europea. Il documento, intitolato 'Trasporto per via navigabile e Natura 2000 - sviluppo e gestione sostenibili della rete idroviaria nel contesto delle direttive Uccelli e Habitat dell'Unione europea', spiega come "assicurare al meglio la compatibilita' delle attivita' legate alla navigazione interna con la politica ambientale dell'Ue in generale e con la normativa sulla tutela della natura in particolare".

Il documento sottolinea anche "l'importanza della navigazione interna in una prospettiva di sostenibilita' a lungo termine della rete europea di trasporto ed evidenzia quanto realizzato finora in questo settore per integrare la tutela della natura nelle sue attivita'". La navigazione interna svolge infatti "un ruolo importante per il trasporto di merci in molte parti d'Europa", dichiara il vicepresidente e commissario per i Trasporti Siim Kallas. "Questo settore dei trasporti e' considerato sicuro, efficiente sul piano energetico e piu' ecocompatibile di altri modi di trasporto", spiega Kallas. Tuttavia, "piu' sono gli utenti delle nostre vie fluviali, piu' si avverte l'esigenza di uno sviluppo ecologicamente sostenibile del comparto."

Dal canto suo, il commissario per l'ambiente Janez Potocnik si augura che il documento sia "un utile strumento di promozione dell'intesa tra investitori, pianificatori, decisori e sostenitori della salvaguardia della natura, che consenta loro di elaborare progetti di navigazione sostenibile rispondenti agli obiettivi del trasporto idroviario, rispettando nel contempo i pregi ecologici dei fiumi".

Le linee guida seguono un'impostazione olistica in materia di trasporto per via navigabile e tutela della natura. Dopo aver illustrato il contesto politico della navigazione interna e della conservazione della biodiversita' in Europa, il testo precisa che i siti Natura 2000 non sono 'zone a sviluppo zero': i nuovi sviluppi non sono esclusi, a condizione che garantiscano un livello sufficiente di tutela della natura. Il documento spiega anche i vincoli giuridici imposti a costruttori e gestori di infrastrutture dalla normativa ambientale dell'Ue, con particolare riguardo alle direttive Uccelli e Habitat.

Vengono poi presentati alcuni studi di casi, con esempi di buone pratiche dai quali si evince che lo sviluppo e la gestione delle vie navigabili interne non sono incompatibili con la tutela della natura. Le linee guida mettono particolarmente in luce i vantaggi di una pianificazione integrata, grazie alla quale le esigenze ambientali vengono prese in considerazione in ogni fase del progetto d'infrastruttura ed e' garantita la partecipazione attiva e trasparente delle parti interessate, comprese le ONG e la societa' civile, il che permette di giungere a soluzioni vantaggiose per entrambi i settori. Si tratta del quarto documento orientativo sull'applicazione della normativa ambientale dell'UE in settori strategici dell'economia europea.

Le linee guida pubblicate in precedenza riguardavano l'energia eolica, l'estrazione di minerali non energetici e lo sviluppo dei porti e degli estuari.


Fonte:http://www.lestradedellinformazione.it

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