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5 OTTOBRE 2012

AGENDA DIGITALE, APPROVATO IL DECRETO MONTI: "L'ITALIA DIVENTERA' UN PAESE NUOVO"

Il premier: "Colmeremo il gap tecnologico". Nel provvedimento, misure per Infrastrutture e servizi digitali, creazione di nuove imprese innovative, strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali, superamento del digital divide, attrazione degli investimenti esteri, interventi di liberalizzazione. Passera: "Ampia gamma di interventi"

ROMA - "L'agenda digitale è un modo per trasformare il Paese", attraverso la circolazione del sapere, la condivisioni delle informazioni, la connettività, i servizi digitali al cittadino, che sono "le basi per recuperare il gap tecnologico del paese". Lo ha detto il premier Mario Monti presentando il dl sviluppo. Le norme, ha spiegato, "puntano in modo ambizioso a fare del nostro paese un luogo nel quale l' innovazione sia un fattore di crescita sostenibile e produttività delle imprese".
Al premier fa eco il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: "Speriamo di avere sorpreso quelli che pensavano che avremmo fatto solo una parte, siamo riusciti a fare quasi tutto. I capitoli principali sono l'agenda digitale e le start up, ma la gamma degli interventi tocca quasi tutti i ministeri".

LA SCHEDA: TUTTI I PROVVEDIMENTI 1

AGENDA DIGITALE, COS'E' 2

Italia 2.0. Infrastrutture e servizi digitali, creazione di nuove imprese innovative (startup), strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia, interventi di liberalizzazione in particolare in campo assicurativo sulla responsabilità civile auto. Sono questi i capisaldi del secondo "Decreto Crescita" approvato dal Consiglio dei Ministri.

"Con l'applicazione dell'Agenda Digitale (sito governativo 3), aumentano fortemente i servizi digitali per i cittadini, che potranno avere un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione", spiega la Presidenza del Consiglio. Via libera anche alle ricette mediche digitali, al fascicolo universitario elettronico, all'obbligo per la PA di comunicare attraverso la posta elettronica certificata e di pubblicare online i dati in formato aperto e riutilizzabile da tutti".

In una nota, Palazzo Chigi parla di  "un provvedimento che costituisce un ulteriore e significativo passo in avanti dell'Agenda per la crescita sostenibile del Governo, rappresentando la naturale prosecuzione di quanto fatto nei mesi scorsi. Le norme del secondo decreto Crescita puntano, in modo ambizioso, a fare del nostro Paese un luogo nel quale l'innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese".

Nuove imprese.
Per la prima volta, nell'ordinamento del nostro Paese viene introdotta la definizione di impresa innovativa (startup): le nuove misure toccano tutti gli aspetti più importanti del ciclo di vita di una startup - dalla nascita alla fase di sviluppo, fino alla sua eventuale chiusura - "ponendo l'Italia all'avanguardia nel confronto con gli ordinamenti dei principali partner europei - prosegue la Presidenza del Consiglio. Tali norme danno anche seguito a quanto indicato nel Programma Nazionale di Riforma e rispondono a raccomandazioni specifiche dell'Unione Europea che individuano nelle startup una leva di crescita e di creazione di occupazione per l'Italia. La dotazione complessiva subito disponibile è di circa 200 milioni di euro".

Superare il divario. Tra le misure approvate dal Governo all'interno del decreto crescita, c'è un forte impulso all'annullamento del "digital divide", con interventi per la diffusione delle tecnologie. Viene confermato l'obbiettivo di azzerare il divario digitale, portando la connessione a almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d'impresa. Alle risorse rese già disponibili per il Mezzogiorno (circa 600 milioni) si aggiungono ora ulteriori 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del Centro-nord. Vengono fortemente semplificate alcune procedure e adempimenti autorizzatori per favorire la diffusione della banda ultralarga, anche tramite wireless, e delle nuove tecnologie di connessione. Per quanto riguarda gli scavi per la posa della fibra ottica, è prevista l'esenzione della tassa per l'occupazione del suolo e del sottosuolo. Gli operatori di tlc avranno assicurato l'accesso alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra.
Ulteriori impulsi alla moneta e alla fatturazione elettronica, con pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni: è introdotto l'obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall'importo della singola transazione. Le stesse amministrazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti istituzionali e nelle richieste di pagamento i codici IBAN identificativi del conto di pagamento.

Sinergia con Horizon 2020. L'articolo 19 del decreto promuove la definizione di grandi progetti di ricerca e innovazione su temi strategici e in linea con il programma europeo Horizon2020, con l'obiettivo di promuovere sinergie tra sistema produttivo, di ricerca ed esigenze sociali. Lo scopo è di spostare in avanti la frontiera dell'innovazione attraverso appalti innovativi e precommerciali per servizi di ricerca, in modo da sviluppare soluzioni industriali innovative non ancora presenti sul mercato e che rispondono alle esigenze espresse da pubbliche amministrazioni.

Conunità intelligenti. L'articolo 20 disegna l'architettura tecnica, di governo e di processo per la gestione delle comunità intelligenti e dei servizi e dati da queste prodotte. Le comunità intelligenti sono partecipative, promuovono l'emersione di esigenze reali dal basso, l'innovazione sociale e prevedono meccanismi di partecipazione, inclusione sociale e efficienza delle risorse - attraverso il riuso e la circolazione delle migliori pratiche. Un sistema di valutazione e monitoraggio garantisce che le comunita' rispettino gli impegni presi attraverso uno statuto periodicamente rivisto, allo scopo di verificare e massimizzare l'impatto del progresso tecnologico sul territorio.

Costi e fisco.
Una volta a regime, la norma impegnerà 110 milioni di euro ogni anno. "Ulteriori importanti misure vengono assunte sul fronte della defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (tramite l'introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%), sull'attrazione degli investimenti diretti esteri (con la costituzione dello sportello unico Desk Italia a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri) - conclude Palazzo Chigi, col rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l'accesso al credito delle Pmi e con significative liberalizzazioni nel settore assicurativo (introduzione di un 'contratto base' comune a tutte le compagnie)".
Prosegue Palazzo Chigi: "Significativi risparmi di spesa e maggiore efficienza arriveranno dalla digitalizzazione delle notifiche e delle comunicazioni giudiziarie, che assicureranno il mantenimento del principio di prossimità del servizio giustizia nei confronti di cittadini e imprese". Viene inoltre integrato il piano finanziario necessario all'azzeramento del divario digitale per quanto riguarda la banda larga (150 milioni stanziati per il centro nord, che vanno ad aggiungersi alle risorse già disponibili per il Mezzogiorno per banda larga e ultralarga, per un totale di 750 milioni di euro) e si introducono significative semplificazioni per la posa della fibra ottica necessaria alla banda ultralarga".

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