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31 GENNAIO 2015
LOGISTICA COMMERCIALE E DISTRIBUZIONE DELLE MERCI NEI MERCATI CITTADINI
Premessa
Nell’attuale quadro macro-economico di riferimento, l’integrazione tra i differenti nodi infrastrutturali ha assunto una decisiva valenza strategica per migliorare la competitività del nostro
paese.
Le singole Piattaforme Logistiche Territoriali (PLT), interconnesse tra di loro tramite le reti transnazionali dei trasporti (Ten-T), possono trovare un ruolo compiuto se inserite in una rete di nodi logistici armonizzati in grado di offrire un servizio integrato orientato al trasporto
e tracciamento delle merci, potenziando la cooperazione tra gli operatori. Gi enti gestori
hanno sempre più la necessità di avere un controllo il più possibile accurato della movimentazione
di merci e passeggeri nell’ambito dell’infrastruttura di propria pertinenza e di incrementare
la competitività accrescendo i volumi dei traffici ottimizzando i processi logistici.
Tali obiettivi non vanno però perseguiti solo attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture,
quanto - come sottolineato dal Piano Nazionale della Logistica - lavorando su nuovi modelli
gestionali e di integrazione dei servizi - supportati dallo “Sviluppo di piattaforme telematiche
portuali/interportuali/di nodo per il trasporto merci e la logistica che si interfacciano con la
piattaforma telematica nazionale (SISTRI, UIRNet, Albo degli Autotrasportatori)” - per creare
le opportune condizioni affinché si realizzi un sistema ideale per la gestione della logistica
delle merci sia di primo che di “ultimo miglio”.
In tale contesto i nodi primari quali porti, interporti, piattaforme logistiche e mercati agroalimentari,vanno assumendo ruoli sempre più importanti e sempre più connessi con gli hub
secondari. Di qui la necessità di dar vita ad un sistema di relazioni con i diversi poli di aggregazioni, che, opportunamente individuati ed organizzati, possono svolgere anche delle
funzioni di “logistica inversa” e di collegamento con i Transit Point urbani. In tal caso, le
merci non arrivano solo dai nodi infrastrutturali ai territori, ma si può prospettare un flusso
in cui siano “aggregate” in mercati cittadini, per poi arrivare alle aree retroportuali/retrointerportuali o comunque prossime ai nodi di rete, per permettere l’internazionalizzazione “in uscita”.
Il Sistema camerale, quale soggetto centrale a livello locale e profondo conoscitore del territorio
e dei suoi bisogni, può avviare - insieme agli amministratori locali, agli enti gestori, ai
direttori di mercato e alle associazioni di categoria - un confronto attraverso tavoli di discussione/seminari/convegni che permettano di evidenziare le opportunità che si verrebbero a
creare attraverso una maggiore integrazione tra i nodi primari e i centri agroalimentari. Ma
non solo. Attraverso il presente lavoro, infatti, si intende avviare un primo modello di intervento,
un modello di gestione sostenibile in termini economici, sociali ed ambientali, attra-
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verso la creazione di un servizio che possa essere, poi, replicato presso altre realtà mercatali
e che preveda il coinvolgimento delle infrastrutture di rete e dei mercati all’ingrosso.
Partendo, quindi, da una prima fase dedicata ad una analisi del sistema ortofrutticolo nazionale, dei canali di commercializzazione tradizionali e moderni e delle infrastrutture di nodo a servizio dell’ortofrutta, si dedicherà attenzione all’approfondimento di alcuni mercati all’ingrosso e al possibile ruolo di piattaforma logistica per la distribuzione urbana del deperibile
e dei prodotti connessi a questo specifico segmento (es. alimentari secchi, ecc).
In successione presentiamo delle analisi di inquadramento degli hub primari che fungono
da piattaforme logistiche per la distribuzione delle merci ai mercati cittadini evidenziando lo “stato di salute” e la loro vocazione “agroalimentare”.
Le principali esperienze di City Logistics sviluppate a livello internazionale e nazionale, con la descrizione di alcuni punti di eccellenza sono oggetto del terzo capitolo.
Infine, quale contributo tecnico-operativo, indichiamo le modalità per realizzare un progetto di “connessione” tra i mercati all’ingrosso e i mercati cittadini (MIM-Mercato in movimento), comprese le specifiche per la realizzazione di un efficace servizio di logistica “condiviso”.
Committente: Indis-Unioncamere
Area tematica: Logistica e internalizzazione
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